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	<title>Consulente pediatrica del sonno &#8211; A Nanna con Monica</title>
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	<description>Consulente Pediatrica del Sonno certificata con il metodo Sleep Sense™</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 13:18:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Poppate nel sonno: una soluzione per il sonno o un ostacolo al riposo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[poppate nel sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Come consulente del sonno infantile, parlo ogni giorno con genitori esausti. Quando si vive con poche ore di sonno e pochissime energie, qualsiasi strategia che promette<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Come consulente del sonno infantile, parlo ogni giorno con genitori esausti. Quando si vive con poche ore di sonno e pochissime energie, qualsiasi strategia che promette qualche ora in più di riposo ininterrotto può sembrare una vera ancora di salvezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle strategie più comuni di cui i genitori mi chiedono informazioni è la&nbsp;<strong>poppata nel sonno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembra quasi una soluzione magica: nutrire il proprio bambino mentre sta ancora dormendo, riempirgli il pancino e ottenere un periodo di riposo più lungo. Ma funziona davvero?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo insieme cos’è una poppata nel sonno, cosa dice la scienza su come può influenzare la struttura del sonno del bambino e perché — sulla base dei dati clinici disponibili — io non la consiglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è una poppata nel sonno?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La poppata nel sonno consiste nell’entrare nella stanza del bambino poco prima di andare a dormire (solitamente tra le 22:00 e le 23:00) e offrirgli il seno o il biberon mentre è ancora addormentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è aggiungere un’ulteriore quantità di latte senza svegliarlo completamente, nella speranza che questo possa evitare un risveglio per fame all’1:00 o alle 2:00 di notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se, a livello teorico, il ragionamento sembra avere senso, nella pratica questa strategia raramente porta a un sonno più lungo per i genitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anzi, la ricerca clinica e gli studi sulla fisiologia del sonno ci mostrano che può persino contribuire ad aumentare i risvegli notturni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Interrompe la naturale organizzazione biologica del sonno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli studi pediatrici sul sonno (polisonnografia) hanno permesso di osservare in modo preciso come il cervello del neonato attraversa le diverse fasi del sonno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime ore della notte sono quelle in cui il bambino è biologicamente programmato per privilegiare il&nbsp;<strong>sonno profondo NREM 3</strong>, conosciuto anche come&nbsp;<strong>sonno a onde lente</strong>. Questa è la fase più profonda e rigenerante del sonno umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Introducendo una poppata nel sonno prima della mezzanotte, si interrompe fisicamente questa fase fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se il bambino mantiene gli occhi chiusi, il suo cervello deve comunque attivarsi per coordinare il complesso meccanismo di suzione, deglutizione e respirazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Frammentare questa fase di sonno così importante rende più difficile per il cervello collegare in modo naturale i cicli di sonno più leggero durante il resto della notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato può essere un aumento dei risvegli, soprattutto nella fascia tra le 3:00 e le 6:00 del mattino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. I dati mostrano che il guadagno è di soli 5 minuti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molti genitori sperano che una poppata nel sonno possa regalare loro diverse ore di riposo in più, ma i dati raccontano una realtà diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’analisi dei dati condotta nel 2021 da Nanit Lab, i ricercatori hanno monitorato i parametri reali del sonno dei bambini che ricevevano una poppata nel sonno rispetto a quelli che non la ricevevano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati hanno mostrato che i bambini che ricevevano questa poppata aggiuntiva dormivano in media soltanto&nbsp;<strong>5 minuti in più per notte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più importante: confrontando il numero di volte in cui i genitori dovevano effettivamente alzarsi e intervenire durante la notte, non è emersa alcuna differenza tra i due gruppi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, il genitore rimane sveglio più a lungo per offrire la poppata, ma questo non significa necessariamente evitare un successivo risveglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Le calorie non eliminano l’abitudine al risveglio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molti genitori pensano:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se il mio bambino è sazio, non si sveglierà.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scienza ci mostra però che il risveglio notturno non è sempre legato alla fame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno studio scientifico del 2015 pubblicato sul&nbsp;<em>Journal of Advanced Nursing</em>&nbsp;ha analizzato il modo in cui l’alimentazione influenzava il sonno di 715 neonati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I ricercatori hanno concluso che, anche se aumentare l’apporto calorico può diminuire la probabilità che il bambino abbia bisogno di nutrirsi durante la notte, questo non riduce necessariamente il bisogno del genitore di intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In parole semplici: offrire molto latte alle 22:30 può significare che il pancino del bambino non richiede cibo alle 2:00, ma il bambino potrebbe comunque svegliarsi perché il risveglio è diventato un’abitudine, non una reale necessità biologica di alimentarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Può creare un’associazione tra alimentazione e addormentamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro obiettivo finale è aiutare il bambino a consolidare naturalmente il sonno, sviluppando capacità autonome di addormentamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando offriamo latte a un bambino mentre è assonnato o già addormentato, rafforziamo l’idea che la poppata sia necessaria per passare da un ciclo di sonno all’altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece di imparare a calmarsi autonomamente durante i normali piccoli risvegli notturni, il suo cervello può iniziare ad aspettarsi che sia il latte a svolgere questo compito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il tempo, alcuni bambini possono arrivare ad anticipare la poppata delle 22:30 e iniziare a svegliarsi proprio perché la stanno cercando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare invece</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo obiettivo è aiutare il tuo bambino a dormire tutta la notte, lascia perdere la poppata nel sonno e concentrati su questi principi fondamentali:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Distribuire bene le calorie durante il giorno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Assicurati che il bambino riceva poppate complete ed efficaci ogni 2,5-3 ore durante il giorno, così da non dover compensare con l’alimentazione notturna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Favorire la capacità di addormentarsi autonomamente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Metti il bambino nel lettino sveglio al momento della nanna, non già assonnato o addormentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se riesce ad addormentarsi in autonomia alle 19:00, sarà molto più probabile che riesca a collegare naturalmente i cicli di sonno anche durante la notte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lasciare che il sonno maturi naturalmente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il bambino supera la fase dei 3-4 mesi, il suo ritmo circadiano inizia a maturare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facendo un passo indietro e senza interferire con le fasi più profonde del sonno, permetti al suo corpo di allungare naturalmente i periodi di riposo notturno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai affrontando difficoltà con i risvegli notturni, non hai bisogno di una soluzione veloce che interferisca con il riposo del tuo bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hai bisogno di un piano solido, basato sulle evidenze scientifiche e costruito sulle esigenze della tua famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contattami oggi stesso e iniziamo insieme un percorso per aiutare tutta la famiglia a dormire meglio durante la notte.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading">Scientific Sources for Further Reading:</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Brown, A., &amp; Harries, V. (2015). Infant sleep and night feeding patterns during later infancy: association with breastfeeding frequency, daytime complementary food intake, and infant weight. Journal of Advanced Nursing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nanit Lab (2021). The truth about dream feeds: Do they really work? State of Sleep Data Analysis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Clinical Sleep Architecture: Polysomnographic evaluation of infant sleep cycle consolidation and NREM 3 (Slow-Wave Sleep) disruption.</p>
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		<title>L’esperta dei sonni dei bambini: quando il sonno diventa benessere per tutta la famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 15:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sonno dei bambini non è solo una questione di routine serali o di “capricci notturni”. È un elemento centrale del loro sviluppo emotivo, cognitivo e<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il sonno dei bambini non è solo una questione di routine serali o di “capricci notturni”. È un elemento centrale del loro sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale. Quando un bambino dorme male, spesso a risentirne è l’intero equilibrio familiare. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il lavoro di <strong>Monica Chizzolini</strong>, consulente del sonno infantile, protagonista di un approfondimento pubblicato da Il Mattino.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando un bambino non dorme, la famiglia si ferma</h3>



<p class="wp-block-paragraph">“Un bimbo che non riposa la notte spesso stravolge tutta la famiglia”: una frase semplice, ma potentissima, che sintetizza una realtà vissuta da moltissimi genitori. Risvegli frequenti, difficoltà ad addormentarsi, notti frammentate o troppo brevi non sono solo una fatica fisica, ma anche emotiva. La stanchezza accumulata può generare stress, senso di inadeguatezza e frustrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che entra in gioco una figura ancora poco conosciuta in Italia, ma sempre più richiesta: <strong>il consulente del sonno infantile</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="664" height="1024" src="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-11-04-at-08.57.46-664x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-362" srcset="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-11-04-at-08.57.46-664x1024.jpeg 664w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-11-04-at-08.57.46-195x300.jpeg 195w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-11-04-at-08.57.46-768x1184.jpeg 768w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-11-04-at-08.57.46-996x1536.jpeg 996w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-11-04-at-08.57.46-49x75.jpeg 49w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-11-04-at-08.57.46-480x740.jpeg 480w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-11-04-at-08.57.46.jpeg 1038w" sizes="(max-width:767px) 480px, 664px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Dalla formazione scientifica all’ascolto delle famiglie</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Monica Chizzolini, 38 anni, padovana, ha costruito il suo percorso partendo da una solida formazione scientifica e specializzandosi nel sonno dei bambini, fino a fondare il progetto <strong>“A nanna con Monica”</strong>. Il suo approccio non è mai standardizzato o rigido: ogni bambino ha la propria storia, ogni famiglia il proprio equilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo lavoro si basa su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ascolto profondo dei genitori</li>



<li>osservazione delle dinamiche familiari</li>



<li>strategie personalizzate e rispettose dei bisogni del bambino</li>



<li>accompagnamento graduale, senza forzature</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di “insegnare a dormire”, ma di <strong>creare le condizioni perché il sonno diventi naturale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il sonno come relazione, non come performance</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti emersi nell’intervista è il cambio di prospettiva: il sonno non va vissuto come una prestazione da raggiungere, ma come un processo relazionale. Routine, orari e ambiente sono importanti, ma lo sono altrettanto la serenità, la coerenza e la fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni percorso viene costruito passo dopo passo, aiutando i genitori a leggere i segnali del bambino e a rispondere in modo consapevole, senza sensi di colpa né soluzioni “miracolose”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un lavoro che migliora la qualità della vita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati non riguardano solo il bambino, ma l’intero nucleo familiare: genitori più riposati, relazioni più serene, giornate più equilibrate. Il sonno diventa così uno strumento di benessere globale, non solo notturno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento da parte di un quotidiano come <em>Il Mattino</em> conferma quanto il tema del sonno infantile sia oggi centrale nel dibattito su genitorialità e salute, e quanto sia importante affidarsi a professionisti competenti e aggiornati.</p>
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		<title>Passaggio dalla nutrizione notturna a quella diurna</title>
		<link>https://www.anannaconmonica.com/passaggio-dalla-nutrizione-notturna-a-quella-diurna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 08:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Una volta che il tuo bambino raggiunge i sei mesi e ha una crescita e un peso corretto, le poppate notturne spesso diventano meno una questione di necessità nutrizionale e più una questione di comfort e abitudine (chiedere sempre prima il parere del proprio pediatra). Questo è il momento ideale per iniziare ad aumentare l'apporto calorico del tuo bambino durante il giorno. 

Il ruolo dell'apporto calorico nella crescita del bambino
1. Basi biologiche della regolazione calorica
I bambini sono bravissimi ad autoregolare il loro apporto calorico. La ricerca mostra che, proprio come gli adulti, se consumano meno calorie in un certo momento della giornata tendono a compensare mangiando di più in un altro momento per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Questa capacità innata è cruciale in quanto aiuta a mantenere la loro crescita e sviluppo.

2. Fabbisogno calorico e sviluppo
Man mano che i bambini crescono il loro fabbisogno energetico per chilo di peso corporeo diminuisce ma la quantità totale di calorie di cui hanno bisogno aumenta man mano che diventano più grandi e più attivi. Quando un bambino ha sei mesi, è generalmente pronto per iniziare a mangiare cibi solidi, il che lo aiuta a soddisfare le sue esigenze nutrizionali.

Passare dalle calorie notturne a quelle diurne
Passaggio 1: le calorie perse durante la notte equivalgono alle calorie introdotte durante il giorno.
Quando iniziamo ad allenarci per dormire, è spesso consigliabile ridurre o eliminare le poppate notturne (sempre secondo parere del pediatra). Ciò contribuirà a garantire che il bambino non venga confuso dalle nuove aspettative durante la notte e impari a dormire senza consumare calorie. Questo spesso preoccupa i genitori ma la realtà è che il corpo del bambino richiederà di compensare questo deficit calorico il giorno successivo. Di solito attraverso una quantità maggiore di latte nel biberon, una poppata più lunga o cibo più solido ad ogni pasto. 

Passaggio 2: stabilire una routine coerente
Man mano che il tuo bambino inizia ad adattarsi, crea una routine di alimentazione diurna coerente. Aiuta a impostare il loro orologio interno in modo che si aspettino nutrimento durante il giorno piuttosto che durante la notte, favorendo un sonno migliore sia per il bambino che per i genitori.
Man mano che le calorie notturne diminuiscono, il corpo si adatta ad assorbire più calorie durante il giorno. Questo è il motivo per cui un’alimentazione diurna costante diventa fondamentale per mantenere una crescita e uno stato nutrizionale adeguati.

Conclusione
Passare dall'alimentazione notturna a quella diurna del tuo bambino non significa solo ridurre i risvegli notturni, ma anche allineare i suoi schemi alimentari ai naturali cambiamenti di sviluppo. Assicurati sempre (confrontandoti con il tuo medico di riferimento o nutrizionista) che il tuo bambino continui a ricevere le corrette calorie di cui ha bisogno per crescere sano e forte.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Una volta che il tuo bambino raggiunge i sei mesi e ha una crescita e un peso corretto, le poppate notturne spesso diventano meno una questione di necessità nutrizionale e più una questione di comfort e abitudine (chiedere sempre prima il parere del proprio pediatra). Questo è il momento ideale per iniziare ad aumentare l'apporto calorico del tuo bambino durante il giorno. 

Il ruolo dell'apporto calorico nella crescita del bambino
1. Basi biologiche della regolazione calorica
I bambini sono bravissimi ad autoregolare il loro apporto calorico. La ricerca mostra che, proprio come gli adulti, se consumano meno calorie in un certo momento della giornata tendono a compensare mangiando di più in un altro momento per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Questa capacità innata è cruciale in quanto aiuta a mantenere la loro crescita e sviluppo.

2. Fabbisogno calorico e sviluppo
Man mano che i bambini crescono il loro fabbisogno energetico per chilo di peso corporeo diminuisce ma la quantità totale di calorie di cui hanno bisogno aumenta man mano che diventano più grandi e più attivi. Quando un bambino ha sei mesi, è generalmente pronto per iniziare a mangiare cibi solidi, il che lo aiuta a soddisfare le sue esigenze nutrizionali.

Passare dalle calorie notturne a quelle diurne
Passaggio 1: le calorie perse durante la notte equivalgono alle calorie introdotte durante il giorno.
Quando iniziamo ad allenarci per dormire, è spesso consigliabile ridurre o eliminare le poppate notturne (sempre secondo parere del pediatra). Ciò contribuirà a garantire che il bambino non venga confuso dalle nuove aspettative durante la notte e impari a dormire senza consumare calorie. Questo spesso preoccupa i genitori ma la realtà è che il corpo del bambino richiederà di compensare questo deficit calorico il giorno successivo. Di solito attraverso una quantità maggiore di latte nel biberon, una poppata più lunga o cibo più solido ad ogni pasto. 

Passaggio 2: stabilire una routine coerente
Man mano che il tuo bambino inizia ad adattarsi, crea una routine di alimentazione diurna coerente. Aiuta a impostare il loro orologio interno in modo che si aspettino nutrimento durante il giorno piuttosto che durante la notte, favorendo un sonno migliore sia per il bambino che per i genitori.
Man mano che le calorie notturne diminuiscono, il corpo si adatta ad assorbire più calorie durante il giorno. Questo è il motivo per cui un’alimentazione diurna costante diventa fondamentale per mantenere una crescita e uno stato nutrizionale adeguati.

Conclusione
Passare dall'alimentazione notturna a quella diurna del tuo bambino non significa solo ridurre i risvegli notturni, ma anche allineare i suoi schemi alimentari ai naturali cambiamenti di sviluppo. Assicurati sempre (confrontandoti con il tuo medico di riferimento o nutrizionista) che il tuo bambino continui a ricevere le corrette calorie di cui ha bisogno per crescere sano e forte.]]></content:encoded>
					
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		<title>4 Consigli per migliorare i pisolini del tuo bambino</title>
		<link>https://www.anannaconmonica.com/335-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jul 2023 14:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Capita anche a te di diventare matto con i pisolini brevi?Li trovi frustranti? A me era successo con mio figlio e perciò posso capirti molto bene!<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-preformatted"></pre>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="480" height="480" src="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/07/immagini-per-sito-inlei-produzione-e-ricerca-2.png" alt="" class="wp-image-337" srcset="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/07/immagini-per-sito-inlei-produzione-e-ricerca-2.png 480w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/07/immagini-per-sito-inlei-produzione-e-ricerca-2-300x300.png 300w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/07/immagini-per-sito-inlei-produzione-e-ricerca-2-150x150.png 150w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/07/immagini-per-sito-inlei-produzione-e-ricerca-2-75x75.png 75w" sizes="(max-width:767px) 480px, 480px" /></figure>



<pre class="wp-block-preformatted">Capita anche a te di diventare matto con i pisolini brevi?Li trovi frustranti? A me era successo con mio figlio e perciò posso capirti molto bene! Per questo avevo deciso di farmi aiutare! 

Di solito i pisolini durano almeno 1 ora. Tuttavia, ci sono sicuramente delle eccezioni a questa "regola".

-Se hai un neonato sotto i 5-6 mesi è corretto dal punto di vista dello sviluppo, che i pisolini durino meno di 1 ora. Nella fase neonatale i sonnellini di 20 minuti sono considerati ok.
-Se il tuo bambino sta facendo 3-4 pisolini al giorno può essere normale che quelli successivi durino solo 20-40 minuti.
-Se hai un bambino che fa un pisolino al giorno il tempo ideale sarebbe dall’ora e mezza alle 2 ore.
</pre>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco 5 suggerimenti che puoi utilizzare per aiutare il tuo bambino ad allungare i sonnellini:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Rendi la stanza completamente buia: valutare la luce è la prima cosa che guardo quando aiuto le famiglie. La luce è molto stimolante per il cervello e il corpo del bambino. Nel caso in cui, il bimbo sta arrivando alla fine di un ciclo di sonno di 30-45 minuti e il suo corpo sta valutando se passare al ciclo successivo, per allungare il pisolino sarà molto più probabile che continui a dormire se non c&#8217;è luce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Usa una macchina per il rumore bianco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere una macchina del rumore bianco, che suona costantemente, è estremamente importante per un sonno di qualità durante il pisolino. Eviterei le ninne nanne o la musica, le quali potrebbero essere stimolanti per il cervello, limitandomi al vero rumore bianco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Segui un programma adatto all&#8217;età:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assicurarsi che il tuo bambino segua un programma adeguato all&#8217;età aiuta anche a garantire pisolini adeguati. Se il tuo bambino è troppo stanco o non abbastanza stanco è più probabile che abbia difficoltà a riposare bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo bambino è troppo stanco, il suo corpo produrrà naturalmente ormoni stimolanti per mantenerlo attivo e sveglio, di conseguenza avrà difficoltà ad addormentarsi e dormire a lungo. È un po&#8217; come cercare di dormire quando hai appena bevuto una gigantesca tazza di caffè!</p>



<p class="wp-block-paragraph">4. Incoraggia l&#8217;indipendenza del sonno:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo suggerimento è il più importante dei quattro. Dobbiamo assicurarci che il bambino si addormenti da solo senza fare affidamento a supporti esterni. Questo è fondamentale, perché se qualcosa di specifico era presente all&#8217;inizio del pisolino, e manca dopo aver completato il ciclo del sonno, è più probabile che si svegli definitivamente alla ricerca di quella persona, cosa o attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta che i bambini si addormentano autonomamente all&#8217;inizio del pisolino, dopo aver completato un ciclo di sonno (di solito circa 30-45 minuti) non solo non &#8220;perdono&#8221; nulla, ma hanno gli strumenti e le capacità per collegarsi al sonno successivo e continuano a dormire, fino a quando il loro corpo non è abbastanza riposato per essere sveglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Il mio bambino si sveglia perchè ha fame</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin-mamagari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 19:41:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo tutti disposti a fare tutto il necessario per garantire una corretta nutrizione per il nostro bambino. Come vi dirà chiunque abbia affrontato il viaggio della<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Siamo tutti disposti a fare tutto il necessario per garantire una corretta nutrizione per il nostro bambino. Come vi dirà chiunque abbia affrontato il viaggio della maternità, i bambini sono pazzescamente intelligenti e troveranno sempre il modo di ottenere ciò che vogliono!</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini piangono è normale, comunicano i loro disagi (freddo, caldo, sonno, fame…). Ma detto questo se il vostro bambino si sveglia sette o otto volte a notte forse occorre aiutarlo per farlo riposare meglio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché continuare così?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti bambini hanno sviluppato una dipendenza da biberon, allattamento, cullare, succhiare e così via, per riuscire a dormire. Non è qualcosa che si può migliorare in 15 o 20 minuti. Per aiutare il bambino è necessario un lavoro concreto e un impegno da parte vostra.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcune cose da considerare quando si cerca di risolvere questo enigma così frequente:</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL BAMBINO HA MENO DI SEI MESI?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a circa sei mesi i bambini hanno bisogno di almeno una poppata notturna. Il loro pancino è piccolo, non hanno ancora iniziato a mangiare cibi solidi e sia il latte artificiale che quello materno si digeriscono abbastanza in fretta quindi è molto probabile che abbiano voglia di mangiare durante la notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente questo non vale per tutti i bambini. Alcuni neonati dormono tutta la notte senza poppate fin da piccoli e poi si nutrono durante il giorno, ma in generale ci si può aspettare di essere convocati per una poppata notturna fino a quando il bambino non ha raggiunto i sei mesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL BAMBINO MANGIA A SUFFICIENZA DURANTE IL GIORNO?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta che il bambino è in grado di dormire tutta la notte senza poppate, bisogna assicurarsi che assuma le calorie di cui ha bisogno durante le ore diurne. Il modo migliore che mi sento di consigliare è quello di aggiungere una poppata in più durante il giorno oppure di aggiungere un grammo o due a ogni biberon durante la giornata. La buona notizia è che in genere il corpo del&nbsp; bambino si adatta nel corso di una o due notti per iniziare ad assumere le calorie aggiuntive durante il giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un promemoria veloce ma SUPER IMPORTANTE&#8230; Prima di modificare il programma di alimentazione del vostro bambino <strong>parlatene</strong><strong>con</strong><strong>il</strong><strong>vostro</strong><strong>pediatra</strong>. Dormire tutta la notte è fantastico ma le calorie sono essenziali. Se il vostro piccolo è sottopeso o non cresce con la stessa velocità che dovrebbe avere, potrebbe <strong>non</strong><strong>essere</strong> un buon momento per eliminare le poppate&nbsp; notturne, quindi, ancora una volta, parlatene&nbsp; con il vostro medico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL BAMBINO SI ADDORMENTA RAPIDAMENTE QUANDO GLI DATE DA MANGIARE?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono certa che conoscete questo scenario! Il bambino inizia a piangere 45 minuti dopo averlo messa a nanna, voi entrate offrite una poppata che accetta giustamente con entusiasmo, ne prende circa tre quarti e poi si addormenta velocemente!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questo accade di frequente è un buon segno che il vostro piccolo si sta nutrendo per comodità invece che per fame. I bambini che sono veramente affamati di solito mangiano fino a sazietà, mentre quelli che si nutrono per comodità tendono ad addormentarsi abbastanza rapidamente una volta ottenuto ciò che cercano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL BAMBINO DORME PER UN BUON TRATTO DOPO LA POPPATA?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il bambino fa una poppata completa di notte dovrebbe essere in grado di dormire per circa 3-4 ore. Un ciclo di sonno medio per i bambini intorno ai 6 mesi è compreso tra 45 minuti e 1 ora, quindi se si sveglia spesso dopo aver mangiato è probabile che dipenda dalla suzione e dalle azioni calmanti applicate durante la routine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SI RIADDORMENTERÀ SENZA ALIMENTAZIONE?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Addormentarsi quando si ha fame è difficile, indipendentemente dall&#8217;età. Il cervello riconosce la fame come una priorità e rimane vigile fino a quando il bisogno non viene soddisfatto o fino quando non si è abbastanza esausti da far prevalere il bisogno di dormire su quello di mangiare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, se il bambino ha davvero fame, di solito non si riaddormenta facilmente finché non è stato nutrito. Se si appisola dopo cinque o dieci minuti di pianto, è un segno abbastanza affidabile che stava solo cercando un aiuto per riaddormentarsi e non aveva effettivamente bisogno di una poppata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL BAMBINO SI ADDORMENTA AUTONOMAMENTE?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il vostro bambino riesce ad addormentarsi da solo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se riuscite a mettere il vostro piccolo nella culla mentre è ancora sveglio, a uscire dalla stanza e a farlo addormentare senza alcun aiuto da parte vostra, senza un ciuccio o qualsiasi altro tipo di assistenza esterna, allora è molto più probabile che quei pianti notturni significhino che ha davvero bisogno di una mano.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre, se state cercando un aiuto per insegnare al vostro piccolo queste abilità essenziali per il sonno, vi supporto io.</p>
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		<title>Consigli per aiutare il bambino a dormire in caso di ansia da separazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 14:14:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[bambino e ansia da separazione]]></category>
		<category><![CDATA[come aiutare il bambino a dormire in un altra stanza]]></category>
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					<description><![CDATA[L'ansia da separazione si manifesta quando il bambino sviluppa la cosiddetta "permanenza oggettiva". Questo significa che ha la capacità di capire che le persone e le cose esistono anche se non sono nella stessa stanza o non vengono viste.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ansia da separazione si manifesta quando il bambino sviluppa la cosiddetta &#8220;permanenza oggettiva&#8221;. Questo significa che ha la capacità di capire che le persone e le cose esistono anche se non sono nella stessa stanza o non vengono viste. Questo si presenta come ansia da separazione, che può essere accentuata durante una &#8220;regressione&#8221;, quando il bambino sta attraversando cambiamenti mentali o fisici. Sono più consapevoli delle cose e hanno bisogno di un po&#8217; più di conforto e di sostegno per superare questa fase.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo può accadere a:&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>6 mesi</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>9 mesi</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>12-14 mesi&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>18 mesi&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 anni</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Alcuni segnali che indicano che il bambino potrebbe soffrire di ansia da separazione:&nbsp;</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ha più bisogno di contatto</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ha bisogno di essere tenuto in braccio o di essere toccato da voi genitori</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Lacrime o pianto quando lo mettete a letto o lasciate la stanza&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sembra più stanco del solito</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Necessità di un aiuto extra per addormentarsi&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ansia da estraneo&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se il bambino presenta questi sintomi potete cercare di aiutarlo a superare questo momento per renderlo più facile. Ecco alcuni suggerimenti:</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per aiutare il bambino in questo periodo</strong>:</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sotto i 12 mesi:&nbsp;</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Giocare a nascondino. Nascondetevi dietro un angolo o in un&#8217;altra stanza e fatevi trovare dal bambino. Se non può gattonare o camminare chiedete al vostro partner o a un familiare di tenerlo in braccio. Questo è un modo divertente per aiutarlo a capire che non c&#8217;è problema se vi allontanate e che tornerete. Si tratta di un&#8217;abilità che deve apprendere man mano che il cervello si sviluppa.&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Usate il sacco nanna o un vostro pezzo di stoffa (piccolo) per fargli sentire il vostro odore. Questo li aiuterà a sentirsi più sicuri nel dormire nella loro culla.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Giocare nella sua stanza durante il giorno</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Momento uno ad uno durante il giorno&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Lavorate per lasciare che il vostro bambino giochi in modo indipendente. Allontanatevi es e piange fategli sapere che siete lì e che state bene. Iniziate con piccole quantità di tempo e aumentate per fargli acquisire fiducia.&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Salutare sempre. Questo li aiuta a capire quando vi state allontanando per un po&#8217; di tempo rispetto a quando vi state allontanando solo per andare in cucina o in bagno.&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Mettetelo a letto prima per il sonnellino o per la nanna in base ai segnali di stanchezza. Aiutatelo a prolungare i sonnellini per evitare che si stanchi troppo al momento della nanna.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Oltre i 12 mesi:&nbsp;</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Applicare gli stessi consigli dei bambini sotto i 12 mesi&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Si può offrire un orsacchiotto/una coperta piccola e traspirante.&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiate che il bambino potrebbe aver bisogno di un po&#8217; di sostegno per addormentarsi o riaddormentarsi. Assicuratevi che non sia troppo stanco per andare a letto, perché questo può peggiorare l&#8217;ansia da separazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>5 RAGIONI PER CUI IL TUO BAMBINA HA BISOGNO DI DORMIRE MEGLIO:</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 14:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[bambini devono dormire]]></category>
		<category><![CDATA[bambini e sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Non appena le persone annunciano di avere un bambino in arrivo ci viene subito detto "Vedrete non dormirete più, mettitela via!" e tendiamo ad accettare le notti insonni come il prezzo da pagare per avere dei figli. Quindi quando il bambino prende l'abitudine di svegliarsi cinque volte o più a notte convincimo noi stessi che prima o poi passerà e torneremo a dormire quando saranno cresciuti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non appena le persone annunciano di avere un bambino in arrivo ci viene subito detto &#8220;Vedrete non dormirete più, mettitela via!&#8221; e tendiamo ad accettare le notti insonni come il prezzo da pagare per avere dei figli. Quindi quando il bambino prende l&#8217;abitudine di svegliarsi cinque volte o più a notte convincimo noi stessi che prima o poi passerà e torneremo a dormire quando saranno cresciuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il sonno come dico spesso ai miei clienti non è un lusso! I bambini ne hanno ancora più bisogno di noi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sviluppo </strong><strong>del </strong><strong>cervello</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sonno è fondamentale per lo sviluppo del cervello del bambino. Durante il sonno, il cervello elabora&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; consolida le informazioni, contribuendo a creare nuove connessioni che portano a una migliore memorizzazione delle competenze e delle abilità apprese. Questo non vale solo per il sonno notturno. I bambini che fanno regolarmente dei sonnellini diurni mostrano una maggiore capacità di ricordare il linguaggio, sviluppare abilità e pensare in modo creativo rispetto a quelli che non lo fanno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Crescita </strong><strong>fisica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Il sonno è essenziale anche per la crescita fisica. Durante il sonno l&#8217;organismo produce l&#8217;ormone della crescita (GH-Growth Hormone) che stimola la crescita e la riparazione dei tessuti, anche se il corpo appare rilassato. Le cellule della cartilagine (condrociti) e le cellule delle ossa (osteoblasti) ricevono segnali dall&#8217;hGH per diventare più forti e crescere.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Benessere emotivo</strong></h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="496" height="384" src="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.12.png" alt="" class="wp-image-307" srcset="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.12.png 496w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.12-300x232.png 300w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.12-189x146.png 189w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.12-50x39.png 50w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.12-97x75.png 97w" sizes="(max-width:767px) 480px, 496px" /></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Il sonno è fondamentale per il benessere emotivo. I bambini che non dormono abbastanza hanno maggiori probabilità di avere sbalzi d&#8217;umore, irritabilità e difficoltà a regolare le emozioni. Secondo il dottor Dean Beebe, direttore del programma di neuropsicologia del Cincinnati Children&#8217;s Hospital Medical Center, &#8220;un sonno insufficiente fa sì che i bambini abbiano molti sbalzi di umore. “Inoltre i bambini che non dormono a sufficienza non prestano la stessa attenzione, sono meno propensi a pensare prima di agire e non sembrano in grado di risolvere i problemi con la stessa efficacia&#8221;.</p>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Funzione </strong><strong>del </strong><strong>sistema </strong><strong>immunitario</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sonno contribuisce a rafforzare il sistema immunitario aiutando i bambini (e anche gli adulti) a combattere infezioni e malattie. Come? Durante il sonno, il corpo produce e rilascia vari tipi di cellule immunitarie come citochine, cellule T e cellule natural killer (NK). Queste cellule hanno il compito di identificare e colpire gli agenti patogeni, come virus e batteri e di avviare una risposta immunitaria per eliminarli. Un sonno adeguato assicura che il sistema del vostro bambino sia adeguatamente carico di queste cellule immunitarie essenziali per combattere le infezioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Relazioni tra genitori e figli</strong></h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Infine dormire a sufficienza può migliorare la qualità del rapporto con il bambino. Quando il bambino dorme regolarmente</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;è più probabile che sia collaborativo, allegro e reattivo.&nbsp; A sua volta, il bambino sarà meno conflittuale e frustrato.&nbsp;</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="678" height="458" src="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.19.png" alt="" class="wp-image-308" srcset="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.19.png 678w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.19-300x203.png 300w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.19-216x146.png 216w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.19-50x34.png 50w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.19-111x75.png 111w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, 678px" /></figure>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come potete aiutare il vostro bambino a dormire di più? </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ecco cinque dei principali cambiamenti che potete fare stasera per aiutare il vostro piccolo a dormire di più.</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Stabilite una routine coerente per andare a letto che includa attività rilassanti come la lettura o l&#8217;ascolto di musica.</li>



<li>Stabilite un orario regolare per andare a letto anche nei fine settimana.</li>



<li>Creare un ambiente favorevole al sonno assicurandosi che la stanza del bambino sia fresca, buia e silenziosa.</li>



<li>Evitare gli schermi (TV, tablet, smartphone) prima di andare a letto, perché possono interferire con il sonno.</li>



<li>Incoraggiate il vostro bambino a fare attività fisica durante il giorno, perché questo può aiutarlo ad addormentarsi più facilmente di notte.</li>
</ol>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="580" height="392" src="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.30-1.png" alt="" class="wp-image-309" srcset="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.30-1.png 580w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.30-1-300x203.png 300w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.30-1-216x146.png 216w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.30-1-50x34.png 50w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-30-alle-15.14.30-1-111x75.png 111w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, 580px" /></figure>
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		<item>
		<title>SUGGERIMENTI SULLO SWITCH DA LETTINO A LETTO GRANDE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 08:22:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio dal lettino al letto sarà molto più facile se il vostro piccolo sta già dormendo tutta la notte senza risvegli. Ottimizza il lettino il più a lungo possibile perché i bimbi sono più CONTENUTI! Quando invece passano al letto normale hanno molta più libertà! E con la libertà, i bimbi ci mettono a dura prova. Tenete il bimbo nel lettino fintantoché non c’è il rischio che lo scavalchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni suggerimenti di base per effettuare lo switch:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La preparazione è un passaggio molto importante. Dovete informare il vostro piccolo di quello che sta succedendo. Spiegategli che farà la nanna nel nuovo letto, fissate una data e fategli sapere quando questo avverrà con un approccio positivo.</li><li>Scegliere assieme il letto nuovo, coinvolgerlo nella scelta delle lenzuola ecc.., questo farà in modo che abbia qualcosa che gli piaccia e lo aiuterà a sentire un senso di proprietà sul suo nuovo letto, il che può fare miracoli per facilitare la transizione.</li><li>Avere una routine ben chiara e concisa. Una routine che comunichi in anticipo al tuo bimbo ancora prima di andare a nanna (per esempio: dare la buonanotte a papà, leggere un libro nella loro cameretta fuori dal letto e poi il saluto e l’abbraccio della mamma della buonanotte)</li><li>Anticipa le possibili domande/richieste (per esempio: andare in bagno prima di entrare in camera da letto, procurarsi una bottiglia d&#8217;acqua da tenere vicino al letto, assicurarsi che ci sia il cuscino, la coperta, già lì pronte.</li><li>Sii fermo e non negoziabile. Sei tu che comandi!</li><li>Sii coerente al 100%.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quando preparate il vostro bambino per andare a letto la prima sera, non alterate la routine, non cambiate l&#8217;ora della nanna, mantenete tutto il più prevedibile e banale possibile!</p>
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		<title>Come creare un &#8220;santuario&#8221; del sonno per il tuo bambino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 14:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Una delle cose più semplici che puoi fare per aiutare il tuo bimbo a dormire tutta la notte è creare quello che mi piace chiamare il<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/pagina.png" alt="" class="wp-image-258" width="312" height="369" srcset="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/pagina.png 844w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/pagina-253x300.png 253w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/pagina-768x910.png 768w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/pagina-123x146.png 123w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/pagina-42x50.png 42w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/pagina-63x75.png 63w" sizes="auto, (max-width:767px) 312px, 312px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle cose più semplici che puoi fare per aiutare il tuo bimbo a dormire tutta la notte è creare quello che mi piace chiamare il &#8220;santuario del sonno&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa intendo dire?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creare un ambiente per il tuo bimbo che sia soft e confortevole. Quando lo porti nella cameretta vuoi che capisca immediatamente che il momento della nanna arriva rapidamente e naturalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bella notizia è che il consiglio che sto per condividere funzionerà per neonati, bambini piccoli, bambini in età prescolare e anche per noi adulti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">I 5 passaggi che leggerai renderanno il viaggio notturno di tuo figlio più facile e molto più rilassante.</p>



<h1 class="wp-block-heading"><em>Passaggio 1: <strong>rendilo</strong></em><em> semplice</em></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei più grandi errori commessi dai genitori è creare quella che io chiamo &#8220;la festa di carnevale&#8221; nella stanza del loro bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è sempre tentati di ricoprire le pareti con numerosi adesivi colorati, riempire gli scaffali e soprattutto la culla di peluche. Ma credimi che meno cose ci sono e più semplice è l’ambiente, meglio è!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è semplice tutti questi oggetti extra possono essere fonte di distrazione (o addirittura eccessiva stimolazione) per un bambino. E l&#8217;ultima cosa che vuoi affrontare prima di andare a letto è un bambino sovrastimolato! Quindi il mio consiglio è di togliere tutti questi oggetti extra. Quando si tratta della culla del tuo bambino, ricordati la semplicità! Semplicità è poi spesso sinonimo di relax e sicurezza!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog.png" alt="" class="wp-image-255" width="306" height="268" srcset="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog.png 612w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog-300x264.png 300w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog-166x146.png 166w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog-50x44.png 50w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog-85x75.png 85w" sizes="auto, (max-width:767px) 306px, 306px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Passaggio 2: <strong>crea buio nella cameretta</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Contrariamente alla credenza popolare la maggior parte dei bambini preferisce dormire al buio rispetto a noi adulti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, uno dei motivi principali per cui un bambino si sveglia troppo presto è semplicemente perché sono molto sensibili anche ai minimi cambiamenti dei livelli di luce. In altre parole, la luce dell’alba può essere sufficiente per svegliare il tuo bambino!</p>



<h1 class="wp-block-heading"><em>Passaggio 3: mantenere un ambiente silenzioso…</em></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi girare in punta di piedi per casa o guardare la TV con il volume basso ma c&#8217;è sempre la possibilità che qualcuno suoni il campanello, chiami il tuo telefono o faccia cadere una padella dalla cucina!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, consiglio due cose:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abitua il tuo bimbo a un pò di &#8220;rumore di fondo&#8221; fin da piccolino. Prova ad usare la macchina dei rumori bianchi, molti genitori la usano e io stessa sono un grande fan! Una macchina del rumore bianco maschera molto bene gli altri rumori. Tuttavia, assicurati di non posizionare la macchina accanto alla culla o al lettino poiché alcuni studi recenti suggeriscono che ciò potrebbe essere dannoso per l&#8217;udito.</p>



<h1 class="wp-block-heading"><em>Passaggio 4: mantenere l’ambiente fresco</em></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei più grandi errori che i genitori commettono quando mettono a letto i loro bambini è vestirli troppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mantenere il tuo bambino caldo, ma non eccessivamente, la mia raccomandazione è di usare un sacco nanna.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog2-1.png" alt="" class="wp-image-257" width="291" height="180" srcset="https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog2-1.png 625w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog2-1-300x186.png 300w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog2-1-236x146.png 236w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog2-1-50x31.png 50w, https://www.anannaconmonica.com/wp-content/uploads/2021/01/blog2-1-121x75.png 121w" sizes="auto, (max-width:767px) 291px, 291px" /></figure></div>



<h1 class="wp-block-heading"><em>Passaggio 5: mantieni la calma</em></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Circa un&#8217;ora prima di andare a dormire la cameretta dovrebbe diventare un&#8217;oasi di pace. Durante il resto della giornata va bene divertirsi e fare rumore! Assicurati che tuo figlio non sia eccitato/sovrastimolato prima di andare a letto.Inizia ad usare un tono soft e non coinvolgerlo in un &#8220;gioco attivo&#8221; nell&#8217;ora prima di andare a dormire.</p>
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		<title>Il Passaggio dal lettino al letto grande</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Chizzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulente pediatrica del sonno]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Una delle domande più frequenti che mi viene fatta dalle famiglie è: &#8220;Quando dobbiamo trasferire il nostro bambino dalla culla al letto grande?<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia risposta preferita è: “non avere fretta!!!&#8221; e ci sono un paio di motivi per cui lo dico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima è che ci sono tante altre priorità quando si tratta di far dormire il tuo bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stabilire una buona routine prima di andare a nanna, insegnare a dormire in modo autonomo, abituare il bambino a seguire un programma del sonno, sono tutte cose che dovrebbero avvenire prima di preoccuparsi di spostarlo dalla culla al letto grande.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Credetemi, sarà molto più facile fare il passaggio quando il bambino sarà diventato un campione del sonno!<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;altra ragione per cui dico ai genitori di aspettare il più a lungo possibile è che, a meno che non abbiate un nuovo bambino in arrivo e non abbiate bisogno di liberare la culla, non c&#8217;è motivo di spostarlo.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini si accorgeranno inevitabilmente che dormono in un letto diverso da quello dei loro genitori, o dei loro fratelli maggiori, e si chiederanno perché.<br>Una volta che hanno mostrato un po&#8217; di interesse, e sentono di voler fare il cambio, allora si può pensare di farlo. Ma non consideratelo come una sorta di stadio di sviluppo che il vostro bambino debba raggiungere a un&#8217;età prestabilita.<br>Ci arriverà col tempo e non c&#8217;è nulla di male se si slitta un po&#8217; in avanti nel tempo questo passaggio.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei motivi principali per cui i genitori spostano i loro figli in un letto grande è che sperano di risolvere prima i problemi del sonno. Forse il bambino ha preso l&#8217;abitudine di voler andare a letto con mamma e papà, oppure si sveglia improvvisamente e chiede un bicchiere di latte nel cuore della notte.<br>Quindi forse un letto grande lo aiuterebbe a sentirsi più grande. Forse darebbe loro una sensazione di sicurezza e di comfort.<br>Ma non è così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’età consigliata per spostare il bambino dal lettino al letto grande è 2½, 3. Il più tardi possibile!<br><br>Quindi, ora che vi ho detto di aspettare il più tardi possibile che succede per quelli di voi che l&#8217;hanno già fatto o che ora stanno facendo il cambio?<br><br>Di solito c&#8217;è un periodo di “luna di miele” con il letto grande per bambini. </p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;inizio i bambini pensano di essere grandi, ma poi, dopo un paio di settimane, cominciano a svegliarsi e lasciano la loro stanza nel cuore della notte, chiedendo di andare a letto con mamma e papà.<br>Se il vostro bambino inizia a lasciare la sua stanza di notte riaccompagnatelo nel suo letto spiegandogli con molta fermezza quale è la nuova situazione e quali le regole da seguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BUONA NOTTE A TUTTI!!!<br><br></p>
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